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Le Langhe: tartufo bianco, castelli e barolo

La quiete di una natura magnifica, le cittadine d’arte medievali, il tartufo bianco e il barolo: le colline delle Langhe, situate a sud est di Torino, sono un paradiso dei sensi. Le strade provinciali P 22 e P 661, che attraversano le Langhe, offrono splendidi panorami su un paesaggio costellato da vigneti e castelli, incluso nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO.

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Non esitate a smarrirvi fra colli e piccoli borghi: in generale, le strade sono ottime. Il rilievo, dolce nei dintorni di Alba (172 m di altezza), diventa sempre più ondulato in direzione di La Morra (513 m d’altezza), offrendo belle curve e tornanti di ogni tipo.

A sud est di Torino, si estende un territorio splendido dove nascono prodotti pregiati come il tartufo bianco, il barolo, re dei vini italiani, e la nocciola “tonda gentile del Piemonte” con cui si preparano dolci deliziosi. Prodotti di eccellenza che potrete gustare nei ristoranti proposti in questo percorso.

Per Cesare Pavese, le Langhe rappresentavano il paradiso perduto di un’infanzia mai più ritrovata… per il turista odierno, queste colline coniugano la serenità dei paesaggi, la bellezza dell’architettura, il piacere dei sensi e l’allegra animazione che regna nelle cantine e nei ristoranti.

giulia

Le strade delle Langhe rappresentano lo scenario ideale per gli appassionati di guida in cerca di emozioni, che potranno mettere alla prova tutto il potenziale della nuova Alfa Romeo Giulia, sperimentandone il dinamismo e la leggerezza su una strada sinuosa grazie alla trazione posteriore estremamente equilibrata e sicura, ma al tempo stesso molto agile. L'efficacia e la dinamica di guida della berlina sono state ottimizzate dall'introduzione di un albero di trasmissione in fibra di carbonio e dal motore in alluminio di grande leggerezza che consentono una migliore distribuzione del peso.

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Alba, capitale del tartufo bianco

Informazioni: Piazza Risorgimento, 2 - t 0173 35 833 - www.langheroero.it. Accoglienza efficace. Prestito di audioguide per la visita alla città.

L’antica città romana di Alba Pompeia fu il luogo di nascita dell’imperatore Pertinace (126-193 d.C.). La tradizione cattolica vuole che il nome di Alba sia l’acronimo di Angelo, Leone, Bue e Aquila, simboli degli evangelisti. Distesa all’ombra delle sue torri, Alba è oggi un’incantevole città di mattoni rosa, sulle cui strade aleggia, non a caso, un profumo di cioccolato: è qui infatti che sorgono gli stabilimenti Ferrero, l’azienda produttrice dei Rocher, dei Mon Chéri, dei Kinder e, ovviamente, della mitica Nutella. In un altro registro gastronomico, da fine settembre a inizio dicembre, la città organizza ogni fine settimana gli eventi dedicati al tartufo bianco. Troverete la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba e i più bei negozi di gastronomia in via Vittorio Emanuele, principale arteria cittadina e luogo di passeggio degli abitanti di Alba.

La città è costellata di varie torri signorili, chiese e dimore medievali. Il centro, tutto in mattoni rossi, snoda le sue stradine pedonali intorno alla vivace via Vittorio Emanuele e al duomo in stile gotico, dedicato a San Lorenzo, al cui interno potrete ammirare stalli intarsiati di epoca rinascimentale, mirabilmente scolpiti.

La pianta circolare della chiesa di Santa Maria Maddalena (XVIII sec.), su via Vittorio Emanuele, ricorda le cappelle medicee di Firenze. Appena prima di piazza Savona, la chiesa di San Domenico(XIII sec.) possiede una pregevole facciata gotica e un interno adorno di interessanti affreschi.

I borghi delle Langhe

Lasciando Alba, fate una deviazione a nord-est per raggiungere Barbaresco, paesino noto in tutto il mondo per i suoi vigneti: sarà l’occasione per una piacevole sosta fra le sue case medievali, che si tingono di riflessi rosso fuoco al tramonto. Unica testimonianza del suo antico sistema di difesa (XII sec.), la torre quadrata segna l’ingresso del borgo. A Barbaresco, il vino e la Chiesa sembrano intendersi a meraviglia: l’Enoteca regionale è ospitata infatti nell’ex confraternita di San Donato.

A 5 km ad est di Barbaresco, Neive è uno splendido paesino che avvolge compatto, con il suo tracciato concentrico, un castello eretto nell’anno Mille.

Grinzane Cavour, prestigiosa vetrina dei vini piemontesi

# Castello di Grinzane Cavour

Con la sua veste di mattoni rossi e il suo aspetto imponente (conferitogli dalla pianta medievale quadrata), il castello di Grinzane Cavour non si dimentica facilmente. Come non si dimentica la vista stupenda che spazia da ognuna delle sue finestre. Qui soggiornò il grande statista risorgimentale Camillo Benso, dal 1832 al 1849. Nella sua minuscola camera, meticolosamente ricostituita, le scolaresche sfilano devotamente creando ingorghi terribili. Dal 1982 al 2008, il castello ha fatto da sfondo alla consegna di uno dei più prestigiosi riconoscimenti letterari italiani, il premio Cavour, che mirava in particolare ad avvicinare i giovani alla lettura, rendendo al tempo stesso omaggio alle Langhe, terra di scrittori (Pavese e Fenoglio, per citare i più famosi) e di valorosi partigiani. Ma il punto culminante della visita arriva alla fine: le cantine ospitano infatti l’Enoteca regionale delle Langhe, che riunisce più di 200 vini serviti da uno staff femminile appassionato. (Tel.: 0173 26 21 59 - www.castellogrinzane.com – 9.00-19.00 (18.00 in inv.) – chiuso mar. e gen.).

Poco lontano, nel grazioso borgo di Serralunga d’Alba, potrete visitare un castello appartenuto alla famiglia dei Falletti. Dal castello è visibile un bel panorama (Tel.: 0173 61 33 58 - www.castellodiserralunga.it).

Scoprite tutti i ristoranti del percorso >

Lasciando i dolci rilievi dei dintorni di Alba e discendendo verso le colline delle Langhe e Monforte d’Alba, il paesaggio diventa più ondulato e ricco di vegetazione. È il momento di passare alle cose serie e di apprezzare la tenuta di strada della nuova Alfa Romeo Giulia. L’auto ha un’ottima tenuta in curva, l’avantreno è incisivo e lo sterzo, leggero e soprattutto molto diretto, offre un vero piacere di guida. Per una guida più sportiva, se avete scelto il cambio automatico a otto rapporti, è il momento di posizionare il selettore su “Dynamic”. I cambi di marcia sono lineari, con potenti accelerazioni…

Arriviamo a Bossolasco, un incantevole borgo dalle case adorne di rose rampicanti. Dopo aver superato Murazzano, un paesino abbarbicato su una collina che produce un formaggio pregiato, dirigetevi a nord verso Dogliani: siete nella patria del dolcetto, il paese in cui è sepolto Luigi Einaudi (1874-1961), giornalista, economista e presidente della Repubblica italiana dal 1948 al 1955. Novello è un piacevole borgo arroccato sulla cima di una collina, sul cui reticolo di stradine si affacciano graziose casette di mattoni.

Il Barolo: re dei vini, vino dei re

Questo borgo di 679 anime ha dato il nome ad uno dei più grandi vini rossi italiani, dal colore granato intenso, caratterizzato da aromi speziati e da note floreali (viola) e fruttate (frutti di bosco), che si trasformano con l’invecchiamento in un bouquet ricco e complesso, con note di tabacco, fumo e cuoio. Le vie pedonali sono costellate di cantine, enoteche e negozi dedicati ai prodotti del territorio. C’è persino un piccolo museo del cavatappi (da consigliare unicamente agli appassionati). Il monumento più importante di Barolo è il castello, di origine medievale, ma rimaneggiato più volte in epoche successive. Qui vissero il marchese Falletti di Barolo e la consorte Juliette Colbert, pronipote del ministro di Luigi XIV, che produsse il primo Barolo e si impegnò caparbiamente perché diventasse un vino d’eccezione. Al piano nobile (visita guidata), potrete ammirare la biblioteca di 3.000 volumi di Silvio Pellico, che lavorò al castello come bibliotecario (Informazioni: Castello Falletti – Tel.: 0173 56 277). Le cantine del castello ospitano una splendida enoteca dedicata unicamente al Barolo, il WIMU (Wine Museum): è raro poter gustare un vino sotto le volte che l’hanno visto “nascere”… (10.30-19.00 – Tel.: 0173 38 66 97 - www.wimubarolo.it)

La Morra, i miglior appezzamenti di barolo

# Valle de La Morra

Di origine romana, comune libero in seguito annesso al ducato di Savoia, questo paesino, situato come tanti altri in cima ad una collina, vive al ritmo del barolo, che conta sul suo territorio i migliori appezzamenti. Via Umberto I conduce a piazza Castello, che offre una splendida vista sulle Langhe e, al di là, sulla catena delle Alpi. Un campanile (unica testimonianza del castello costruito nel 1544), un convento, qualche chiesa e i resti della cinta di fortificazione conferiscono a La Morra un grande fascino. La domenica della nostra visita, la piazza della chiesa barocca San Martino era animatissima, così come la cantina municipale che occupa il pianterreno del palazzo settecentesco…

A circa 1 km dal paese (tramite via Roma e poi SP 58), non perdete la cappella delle Brunate, sorprendente apparizione multicolore che sovrasta i vigneti, opera degli artisti americani Sol Lewitt e David Tremlett.

Cherasco, al ritmo delle lumache

Informazioni: via Vittorio Emanuele, 79 - Tel.: 0172 42 70 50.

Tanta bellezza riunita in una così piccola città lascia a bocca aperta! Come una fortezza protetta dalle sue mura, questa città “nuova” fondata nel 1243 presenta una rigorosa pianta geometrica. Quattro chiese, un palazzo comunale gotico, un’alta torre civile, due archi di trionfo, il castello della famiglia Visconti: tutto concentrato in un fazzoletto di terra. Il palazzo Salmatoris, dove Napoleone firmò la pace con il ducato di Savoia nel 1796, ospita regolarmente mostre di pittura. Cherasco è anche la capitale italiana dell’elicicoltura, l’allevamento delle lumache… Questo simpatico mollusco si ritrova sul menù di tutti i ristoranti, mentre il bacio di Cherasco, un dolcetto al cioccolato e alla nocciola, è venduto in tutte le confetterie. Anche il mercato degli antiquari è uno dei più rinomati d’Italia.

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I paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato

Risultato della eccezionale interazione fra l’uomo e il territorio, quest’area è stata inclusa nel 2014, come “paesaggio culturale”, nel Patrimonio mondiale dell'UNESCO. La regione riunisce cinque aree vitivinicole distinte (Langhe di Barolo, Colline del Barbaresco, Nizza Monferrato e il Barbera, Canelli e l'Asti Spumante, Monferrato degli Infernot) e il castello di Grinzane Cavour.

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