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NEL CUORE DELLA “LEGA DEL CHIANTI”

Non solo terra di vigneti, il Chianti è una regione di paesaggi incantevoli, dove si alternano oliveti e castagneti, boschi di lecci e pinete. Uno scenario unico in cui, dietro una curva o al di là di un crinale, vedrete apparire improvvisamente un’abbazia, un castello o filari di cipressi che salgono verso una cascina costruita in cima a un colle. Il nostro circuito segue parzialmente la via Chiantigiana (R 222), che offre numerosi scorci sui bei paesaggi della regione ed è caratterizzata, in questa parte dell’itinerario, da ampie curve. Un’altra sezione del percorso, tra Poggibonsi, Castellina e Radda in Chianti, propone invece tratti più sinuosi.

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Circuito da 100 km. Il punto di partenza più semplice è Poggibonsi, ma potrete anche iniziare da San Gimignano - cittadina inclusa nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO - che è tuttavia più lontana dalla prima tappa, Castellina in Chianti.

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Poggibonsi

Questa città moderna e dinamica deve la sua grande espansione all’attività industriale. Nel centro storico, leggermente sopraelevato rispetto alla valle, è ancora visibile (piazza Cavour) il piccolo Palazzo pretorio, adorno di stemmi e dominato da una torre merlata in stile gotico, serrato fra costruzioni più recenti. Poco lontano, una collegiata rifatta nel XIX sec. presenta forme neoclassiche: il suo campanile merlato sarebbe appartenuto ad un castello preesistente.
Nella Fonte delle Fate (1 km a sud del centro in dir. di San Lucchese), grande abbeveratoio del XIII sec. con sei arcate ogivali, è stata sistemata nel 2000 l’opera di Mimmo Paladino, I Dormienti: 25 sculture in terracotta, per metà figure umane in posizione fetale e per metà coccodrilli, disposte su lastre metalliche poggiate direttamente sull’acqua.

Discendete nella zona industriale per raggiungere le colline situate dall’altro lato della valle.

Risalendo a poco a poco i monti del Chianti, il rilievo si accentua e le curve delle colline diventano meno dolci, sebbene i vigneti siano sempre molto presenti. Giunta quasi al crinale del massiccio, la strada diventa particolarmente sinuosa e attraversa dense distese boscose, con qualche splendido scorcio sulle colline sottostanti, in particolare nei 2 km prima dell’arrivo a Castellina.

Castellina in Chianti

Situata dalla fine del XIII sec. alla frontiera dei territori di Firenze e di Siena, Castellina passò successivamente dall’una all’altra città, a causa della sua posizione strategica tra la Val d’Elsa, la Val di Pesa e la Val d’Arbia. All’ingresso del borgo, di fronte alla chiesa neoromanica del Santissimo Salvatore, si apre l’insolita via delle Volte, strada quasi interamente coperta costruita lungo la cinta murata, che permetteva un tempo di fare il giro della fortezza a cavallo. Dal XVI sec., quando la Toscana ormai unificata divenne il granducato dei Medici, nelle mura furono create delle aperture da cui oggi sono visibili le colline boscose del Chianti.
Tornando indietro, su via Ferruccio, scoprirete l’imponente palazzo Ugolino (n° 26) le cui cantine sono adibite fin dal Rinascimento alla conservazione del vino. Di fronte al palazzo, una stradina sale verso piazza della Rocca, prospiciente la fortezza merlata del XV sec. (restaurata).

Man mano che ci si avvicina a Radda, il paesaggio si apre e le colline, ancora in parte boscose, si coprono a poco a poco di bei vigneti e di altre colture.

Radda in Chianti

Questo paesino medievale a pianta longitudinale costituiva uno dei tre terzieri (con Castellina e Gaiole) dell’antica lega del Chianti, di cui divenne il capoluogo nel 1415. Conserva ancora un lato della sua cinta muraria e il palazzo comunale del XV sec., sotto il cui portico a due arcate è visibile un affresco di scuola fiorentina.

Volpaia

# Volpaia

A 6 km verso il nord, al termine di una strada a tornanti che offre magnifici paesaggi, arriverete a questo grazioso borgo medievale fortificato. Per raggiungerlo sarà necessario abbandonare la strada principale e inoltrarsi nella campagna, ma ne varrà la pena. Difficile infatti non lasciarsi affascinare dalla miracolosa armonia di Volpaia, con i resti dell’antica cinta muraria e il torrione, che resiste intatto sulla piazza. Il luogo ideale per una pausa di totale relax, che culminerà con una sosta in uno dei bar del paese.

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Tornate verso la SR 222, a nord-ovest di Radda, seguendo l’alta Val di Pesa, o percorrete una strada sterrata bianca per raggiungere Panzano.

Situato sulla sinistra della strada, Panzano è riconoscibile da lontano, grazie alla sua chiesa e al suo campanile in posizione elevata. La via Chiantigiana prosegue poi con un tratto piacevolissimo, in cui si alternano oliveti, vigneti, boschetti e cipressi. La campagna tra Greve e Strada è una delle più ridenti del Chianti. Questo magnifico percorso si snoda a più riprese lungo il crinale delle colline e offre quindi un ampio panorama sui vigneti.

Strada in Chianti

Un tempo luogo di passaggio obbligato per raggiungere il Chianti da Firenze, questo paese moderno conserva del proprio passato la chiesa romanica di San Cristoforo, la cui facciata adorna di un rosone è preceduta da un portico a tre arcate sostenute da due eleganti colonne.

Raggiungete la Val di Greve passando da Ferrone.

San Casciano in Val di Pesa

Imboccate la superstrada in direzione di Siena: durante la discesa, bella vista sulla Val di Pesa, fiancheggiata dalle colline. Lasciate la strada in direzione di Tavarnelle per raggiungere il crinale delle colline. Una volta traversata Tavarnelle, vedrete a destra i Colli Fiorentini e a sinistra la Val di Pesa.

Barberino Val d’Elsa

Siete arrivati in uno dei più paesaggi della regione, una cittadina che costituisce una delle immagini più emblematiche del Chianti. Oggi abbastanza estesa, Barberino conserva la propria città alta fortificata, ampiamente restaurata. Porta Senese, unica apertura delle fortificazioni del XIII e XIV sec., permette di accedere alla strada principale, via Francesco da Barberino, su cui incontrerete immediatamente una bella casa in aggetto (a sinistra) e, un po’ più oltre, piazza Barberini. Sulla piazza, a destra, vedrete il Palazzo pretorio dalla bella facciata rinascimentale adorna di blasoni e l’adiacente abside piatta della chiesa. Aggirata quest’ultima, potrete ammirare dalla sua scalinata una splendida vista sulla Val di Pesa.

Uscendo da Barberino, lasciate la SR 2 a destra, in direzione di Sant’Appiano: la strada che permette di accedere a questo paesino offre bellissimi scorci sui Colli Fiorentini, cosparsi di vigneti e oliveti.

Pieve di Sant’Appiano

Strada di S. Appiano – Tel.: 055 805 22 90 - apr.-ott. : sab. e dom. 16.30-19.00; resto dell’anno: su prenot. – Ingresso libero, lasciare un’offerta.
L’arrivo a Pieve di Sant’Appiano è come un tuffo in un luogo rimasto intatto per 10 secoli. Costruita nel corso dei secoli X e XI, questa chiesa preromanica (pieve) conserva l’abside e una parte della navata sinistra d’origine, risparmiate dal crollo del campanile avvenuto nel 1171; il resto dell’edifico fu ricostruito nel XII sec. Davanti alla facciata sono visibili anche quattro pilastri in arenaria, resti di un battistero ottagonale indipendente, sul modello di Firenze (distrutto da un terremoto all’inizio del XIX sec.).
A destra della chiesa, un complesso di costruzioni racchiude un piccolo e suggestivo chiostro, accessibile dall’Antiquarium situato sul retro del monumento. Continuando a seguire la strada, dopo un tratto sinuoso fra i boschi, vedrete ergersi davanti a voi, a destra, un promontorio su cui sorge il paesino di Linari (accessibile da una piccola strada in salita, con pendenza del 25%): nei pressi della chiesa, è visibile un piccolo castello restaurato.

Scendere in seguito verso la R 429 per raggiungere Poggibonsi.

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Il centro storico di San Gimignano

La città di San Gimignano delle belle Torri era nel Medioevo un importante punto di passaggio per i pellegrini che si recavano a Roma o che tornavano dalla Capitale lungo la Via Francigena. Anche se oggi restano solo 14 delle 72 case-torri costruite dalle famiglie nobili che controllavano la città, San Gimignano ha conservato la sua atmosfera e il suo aspetto di città feudale toscana. La città vanta inoltre vari capolavori dell’arte italiana dei secoli XIV e XV.
Il centro storico di San Gimignano è stato incluso nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1990.

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