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I Castelli Romani, terra di vini e di Papi

Si parte per una passeggiata fra i dolci e lussureggianti pendii dei monti Albani, alla scoperta di antichi borghi e di laghi vulcanici, dove potrete inoltre ammirare le splendide residenze di campagna seicentesche delle nobili famiglie romane, circondate da incantevoli giardini e armoniose fontane.

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I Castelli Romani non offrono solo un favoloso patrimonio storico ed artistico o paesaggi magnifici, ma anche la possibilità di scoprire uno stile di vita unico, tipicamente italiano: sorseggiare un bicchiere di “foglietta”, il vino leggermente frizzante dei Castelli, sotto il pergolato di una “fraschetta”, la tradizionale osteria locale, o assaporare la tradizionale porchetta di Ariccia, accarezzati dai raggi del sole e da una brezza leggera.

Percorso da 120 km, con partenza da Roma. Uscire dalla via Tuscolana. Da piazza Re di Roma, imboccare via Aosta e prendere poi la prima a destra, via Tuscolana. Dopo il Grande Raccordo Anulare (GRA), dirigersi in direzione di Frascati.

giulia

Queste colline e panorami tipici del Bel Paese sono la cornice ideale per ascoltare il rombo caratteristico del motore della nuova Alfa Romeo Giulia. Le varietà delle strade di questo percorso vi permetterà di metterne alla prova tutto lo straordinario potenziale e di scoprirne il dinamismo e la leggerezza, offerti dalla trazione posteriore estremamente equilibrata: stile e prestazioni, per vivere grandi emozioni al volante.

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Frascati

Il nome di Frascati è inevitabilmente associato all’ottimo vino bianco, deliziosamente aromatico, prodotto dai vitigni che ricoprono le colline circostanti. Ma la cittadina, arroccata su una collina e immersa in una natura rigogliosa, va anche ricordata per le belle ville patrizie del XVI e XVII sec., dai lussureggianti giardini, che ospitano oggi lussuosi alberghi o importanti istituzioni culturali. Dalla piazza centrale di Frascati si abbraccia un ampio panorama, che si estende fino a Roma, e si gode una bella vista su villa Aldobrandini.
Villa Aldobrandini – Di questo grandioso complesso, eretto nel XVI sec. da Carlo Maderno e Giovanni Fontana, potrete visitare solo il parco adorno di terrazze e fontane, ma la decorazione della sfarzosa facciata, che domina la prospettiva principale, basterà da sola a darvi un’idea dello splendore dell’edificio.

Prendete la strada che conduce a Monte Porzio Catone.

Monte Porzio Catone

Complesso archeologico di Barco Borghese : prima di arrivare al paesino di Monte Porzio Catone, incontrerete una sorprendente struttura a volta sotterranea, risalente al I sec. a.C., che sosteneva una grandiosa villa romana. Trasformata in barco (recinto per animali da caccia) divenne poi un giardino all’italiana, per volere dei Borghese.

Il borgo occupa una bella posizione panoramica e ospita un interessante Museo diffuso del Vino e un piccolo Museo della Città, che ripercorre la storia del territorio.

In seguito arriverete a Rocca Priora, costruita sul limite settentrionale del grande cratere dei Monti Albani (768 m).

Scendete fino alla via Latina; dopo circa 4 km, girate a destra verso Tuscolo. Una salita con stretti tornanti vi condurrà alle rovine. Potrete raggiungere Tuscolo anche da Frascati, seguendo una strada panoramica di 5 km.

Parco archeologico culturale di Tuscolo

La città, fondata nel IX sec. a.C., fu un importante sito di villeggiatura in epoca romana, come testimoniato dai resti dell’anfiteatro del II sec. a.C. (che poteva accogliere fino 3.000 spettatori) e dalle vestigia della villa di Tiberio. Tusculum, in cui nacque Catone il Censore (234-149 a.C.), fu nel Medioevo un feudo dei conti di Tuscolo, potente famiglia che controllava la maggior parte dei Castelli ed estese la sua dominazione fino a Roma, dando alla città diversi Papi.
Completamente distrutta nel 1191, nel corso di un conflitto con i romani, Tusculum non fu mai più ricostruita. Dell’antico centro restano solo pochi resti.

Tornate sulla via Latina, poi girate a destra. A Grottaferrata, imboccate corso del Popolo, la strada principale.

Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata

# Abbazia di Santa Maria di Grottaferrata

Il borgo di Grottaferrata si concentra intorno a corso del Popolo, la strada principale su cui si affaccia la maggior parte dei negozi. All’estremità del corso, si erge un’impressionante abbazia, fondata nel 1004 da un gruppo di monaci provenienti dalla Calabria bizantina, guidati da San Nilo da Rossano: una chiesa di rito bizantino, eretta 50 anni prima dello scisma delle chiese di Oriente e di Occidente. Il tempio fu costruito sulle rovine di una villa romana forse appartenuta a Cicerone. I bastioni e i fossati furono aggiunti nel XV sec. per ordine del cardinale Giuliano della Rovere (il futuro Giulio II).

Uscendo dall’abbazia, girate a sinistra su viale San Nilo. Dopo il semaforo, girate a destra in via Roma, in direzione di Rocca di Papa.

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Rocca di Papa

Parco dei Castelli Romani
In un sito suggestivo, di fronte ai laghi e ai monti Albani, Rocca di Papa si estende a ventaglio sulle pendici del monte Cavo. Le case colorate raccolte sul fianco della collina compongono un quadro delizioso. Nel cuore di una regione ricca di selvaggina, Rocca di Papa è il luogo ideale per una sosta gastronomica, magari per gustare un appetitoso coniglio alla cacciatora.

Prima di arrivare su via dei Laghi, dirigetevi a sinistra verso il monte Cavo (alt. 949 m, strada a pedaggio) su cui sorgono vari ripetitori televisivi. Dalla cima, potrete ammirare un panorama che abbraccia tutta la regione dei Castelli e si estende fino a Roma, con incredibili tramonti sulla città eterna.

Tornate sulla bella via dei Laghi e girate sinistra, dirigendovi verso Velletri, attraverso boschi di castagni e di querce. Dopo 3,5 km, girate a destra verso Nemi.

Nemi

# Lago di Nemi

Nemi (dal latino latin nemus: bosco), sorge in un sito spettacolare, e si estende ad anfiteatro sulle pendici scoscese di un cratere occupato dal lago omonimo, situato 200 m più in basso. La graziose case colorate di questo suggestivo borgo sono raccolte intorno alla torre del castello Ruspoli, resto di una fortezza medievale. La fragola, che si tratti delle varietà di bosco (fragoline) o coltivate (fragole), è la specialità locale.

Genzano di Roma

Questo grazioso paesino è noto per l’Infiorata: in occasione della festa del Corpus Domini, la strada che conduce alla chiesa di Santa Maria della Cima viene infatti coperta di un tappeto di fiori. Il borgo ospita anche Palazzo Sforza Cesarini (XVII sec.), accanto al quale si estende un bel parco all’inglese.
Per anni, Genzano è stata anche la patria di adozione di Anita Ekberg, immortale icona di La dolce vita di Fellini.

La strada che scende verso il lago si snoda in un paesaggio verdissimo. Il lago è chiamato anche lo “specchio di Diana”: nelle sue acque si riflette infatti il bosco sacro adiacente al tempio dedicato alla dea.

Potete scegliere di dirigervi direttamente ad Ariccia, seguendo la nazionale S 7 (via Appia), o di seguire il percorso proposto fino a Velletri, sempre sulla S 7.

Velletri

Fondata prima del V sec., il più grande centro della regione vanta una lunga storia. Augusto trascorse infatti a Velletri la propria infanzia. Situata sul versante meridionale del cratere dei monti Albani, nel cuore di una regione di vigneti, la città conserva un piacevole centro medievale che sale da piazza Cairoli, su cui si erge l’imponente torre del Trivio (XIV sec.), fino alla piazza del Comune. Qui troverete l’austero palazzo del Vignola XVI sec.), sede del museo municipale di Archeologia, e la chiesa di Santa Maria del Sangue, in stile bramantesco. Dalla piazza, scoprirete uno splendido panorama.

Prendete la S 7 (via Appia) in direzione di Ariccia.

Ariccia

# Palazzo Chigi

Il piccolo centro storico di Ariccia, stretto fra i laghi di Albano e Nemi, racchiude preziosi monumenti barocchi. La strada attraversa piazza di Corte, disegnata dal Bernini: a sinistra sorge il palazzo dalla famiglia dei banchieri Chigi, originaria di Siena, diventata proprietaria dell’edificio nel XVIII sec., mentre a destra si erge la chiesa di Santa Maria dell’Assunzione, stretta da due eleganti portici e fiancheggiata da due padiglioni laterali. Una breve passeggiata lungo la strada principale (corso Garibaldi), conduce ad un incantevole belvedere da cui la vista spazia sulla pianura e sul mare, in lontananza. Oltre che per i suoi monumenti barocchi, Ariccia è celebre per la sua storica specialità: la porchetta, il maialino di latte arrostito. La sagra della porchetta si svolge la prima domenica di settembre.

Palazzo Chigi
Eretto nel XVI sec, il palazzo deve il suo aspetto attuale a Carlo Fontana, che lo ridisegnò nel XVIII sec. L’interno racchiude preziosi arazzi in cuoio, decorazioni barocche e una bella collezione di dipinti. Visconti girò in queste sale la maggiore parte delle scene in interni del Gattopardo, come testimoniato dalle tante fotografie esposte.

Dietro il palazzo si estende un grande parco di 28 ha, Parco Chigi. Le sue rovine sapientemente sparse in una fitta vegetazione ne hanno fatto l’archetipo del parco romantico, una delle tappe obbligate per i viaggiatori del “grand tour” ottocentesco. Celebrato da Stendhal come “il più bel parco del mondo”, fu immortalato da vari pittori dell’epoca, come Corot e Turner.
Sull’altro lato della piazza (piazza di Corte, 6), si noti la facciata brunita dal tempo della Locanda Martorelli, frequentata nel XIX sec. da molti artisti (fra cui Stendhal, Goethe, Gogol, Turner, Corot e Ivanov), che vi soggiornarono durante il “grand tour”.

Continuando sulla S 7 in direzione di Albano, attraverserete il Ponte monumentale, lungo più di 80 m, fatto costruire da Pio IX nel 1854. Dal ponte, bella vista sui giardini di palazzo Chigi.

Albano Laziale

Albano sorge nel sito della mitica Albalonga, distrutta dai romani nel VII sec. a.C. In epoca repubblicana ed imperiale, divenne la località di vacanza preferita di importanti personaggi. La città fu resa prospera dal grande accampamento (Castra Albana) occupato da 6.000 legionari di Settimio Severo, costruito nel 192 d.C.
Tomba degli Orazi e dei CuriaziAlle porte della città, arrivando da Ariccia, all’ingresso di borgo Garibaldi, prendete la strada che scende sulla sinistra. La tomba degli Orazi e dei Curiazi, costruita con massicci blocchi di peperino e dotata agli angoli di coni tronchi, risale in realtà alla tarda età repubblicana.
Su corso Matteotti (prolungamento di borgo Garibaldi) troverete la chiesa di San Pietro, in stile romanico. Sulla destra di corso Matteotti, dietro il municipio, si trovano le imponenti vestigia della Porta Pretoria, ingresso principale del castrum di Settimio Severo, portata alla luce a seguito dei bombardamenti del 1944.
Dietro la porta, prendete via Saffi.
Una strada sulla sinistra porta alla chiesa di Santa Maria della Rotonda, che occupa un ninfeo della villa di Domiziano, risalente al I sec. d.C. Proseguendo lungo via Saffi, si arriva all’imponente cisternone a cinque navate, fatto costruire da Settimio Severo per il campo militare. Il serbatoio rifornisce ancora oggi la città di Albano.
Risalendo viale Matteotti fino a piazza Mazzini, si arriva alla Villa Comunale, grande parco pubblico in cui sono visibili, qua e là, alcuni resti di una villa appartenuta a Pompeo (I sec. a.C.).

Una volta giunti ad Albano Laziale, il percorso prosegue in direzione di Castel Gandolfo.

Castel Gandolfo

# Castel Gandolfo

Castel Gandolfo è nota in tutto il mondo come residenza estiva del sovrano pontefice. La posizione sul bordo del cratere, il cui fondo è occupato dalle acque turchesi del lago di Albano, ne fanno un luogo splendido.

Percorrendo corso della Repubblica, si arriva alla graziosa piazza della Libertà; al centro della piazza sorge una bella fontana disegnata dal Bernini, a cui si deve anche la chiesa di San Tommaso da Villanova (sulla destra); un’imponente cupola sovrasta l’interno. La piazza è chiusa dal palazzo papale (non visitabile). La Santa Sede divenne proprietaria di Castel Gandolfo alla fine del XVI sec. Nel 1628, Urbano VIII fece edificare da Maderno una nuova villa, nel punto in cui sorgeva la villa di Domiziano (81-96 d.C.), che si estendeva fino all’attuale Albano Laziale. Dal pontificato di Pio XI, l’edificio ospita un osservatorio astronomico (Specola Vaticana).

A destra della chiesa di San Tommaso, una stradina porta ad una terrazza panoramica che offre una splendida vista sul lago di Albano, raggiungibile discendendo una strada situata all’uscita del centro storico.

Marino

Marino sorge su uno sperone roccioso del cratere di Albano e sovrasta la bella campagna romana. Feudo dei conti di Tuscolo, poi dei Frangipane, degli Orsini e infine dei Colonna, la cittadina è celebre per il suo vino bianco DOC.
Nel cuore del centro storico, piazza Matteotti racchiude la fontana dei Mori: i quattro schiavi turchi legati alla colonna ricordano la vittoria di Marcantonio Colonna a Lepanto. Seguendo la strada principale, si arriva alla bella piazza su cui sorgono la chiesa di Santa Barnaba (XVII sec.) e, un po’ più avanti a sinistra, il palazzo dei Colonna (XVI sec.), progettato da Antonio da Sangallo il Giovane, che si affaccia su piazza della Repubblica.

Lasciate Marino per Roma, raggiungendo la via Appia, da cui si gode un bel panorama sulla campagna romana.

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Il centro storico di Roma

Città di eccezionale valore universale, Roma è stata inclusa nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO nel 1980.
Fondata secondo la leggenda da Romolo e Remo nel 753 a.C., Roma divenne il centro di un impero che dominò il mondo mediterraneo per molti secoli e poi la capitale spirituale del mondo cristiano. Grazie alla sua storia, Roma vanta una serie di testimonianze di valore artistico incomparabile, prodotte nel corso di tre millenni, e che hanno avuto un’influenza decisiva sull’evoluzione dell’urbanistica, dell’architettura, della tecnologia e delle arti nel mondo intero.

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