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Costa a sud di Bari: bellezze naturali e cittadine storiche

Si parte da Bari per seguire quest'itinerario che attraversa graziose cittadine fortificate nel corso dei secoli per proteggere gli abitanti dalle minacce venute dal mare, come gli attacchi dei Saraceni nel Medioevo o le incursioni dei turchi alla fine del XV sec.

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Si scoprono numerose spiaggette di sabbia nei dintorni di Cozze, a meno di 30 km da Bari, dopo Mola di Bari. Sulla strada di ritorno verso Bari, nell'entroterra, spiccano la pietra calcarea tipica di questa terra e il verde argentato degli ulivi.

160 km circa – prevedere due giorni.

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Mola di Bari

20 km a sud-est di Bari, seguire la S 16.
Questa cittadina dall'atmosfera vivace, non troppo frequentata dai turisti, era un importante porto d'imbarco per i crociati.
Bello il castello del XIII sec., opera di Carlo d'Angiò. Si tratta di una piazzaforte a pianta quadrata, con bastioni angolari che ricordano quelli di Barletta: nel XVI sec., infatti, l'edificio fu ristrutturato da Evangelista Menga, ingegnere militare che progettò il castello di Barletta.

Polignano a Mare

13 km a sud-est di Mola di Bari, seguire la S 16.
In posizione pittoresca, su uno sperone di roccia calcarea a picco sul mare, questa cittadina di origine greca custodisce numerosi tesori artistici protetti da un'imponente porta, dietro cui spicca l'elegante campanile della chiesa dedicata a Santa Maria Assunta (XIII sec.). Al posto delle facciate in gesso, molto comuni in Puglia, la cittadina presenta edifici con mura in pietra fossile, dai toni caldi.

Per arrivare alla grotta Palazzese, formatasi nel corso dei millenni in seguito all'erosione dell'acqua, si segue la via Narciso. Secondo la leggenda locale, Domenico Modugno (1928-1994) – nato a Polignano e diventato famoso in tutto il mondo nel 1958 con l'ormai leggendaria Nel blu dipinto di blu («Volare… oh ! oh ! Cantare… oh ! oh ! oh ! oh ! Nel blu, dipinto di blu, felice di stare quaggiù») – si riscaldava la voce di fronte alla gravina.

Monopoli

# Porto di Monopoli

10 km a sud-est di Polignano a Mare, prendere la S 16 e poi la S 377.
In posizione strategica tra Bari e Brindisi e con un'entroterra ricco di prodotti di facile esportazione (olio, mandorle, carrube e vino), Monopoli è diventata una graziosa città portuale. La cittadina (monopoli significa "città unica" in greco) visse il periodo del suo massimo splendore in epoca crociata e durante l'occupazione veneziana tra il XV e il XVI sec., per poi passare sotto il dominio degli spagnoli fino al XVIII sec. Bella testimonianza di questo glorioso passato sono le eleganti facciate rinascimentali (chiesa di San Domenico) o tipicamente barocche, come quelle che si trovano nella piccola piazza del Vescovado. Nell'interno fastoso della cattedrale, completamente ricostruita nel XVIII sec., si possono ammirare tesori come l'ultima cena, del grande pittore napoletano Francesco de Mura (1696-1782). Vicino alla cattedrale, al 73 di via San Domenico, si trova invece la piccola chiesa rupestre della Madonna del Soccorso mentre in via Almafitana si nota il bel santuario di Santa Maria degli Amalfitani, edificata su una grotta nel XII sec. e rimaneggiata nel XVIII sec., che evoca la numerosa presenza di abitanti provenienti da Amalfi.

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Bella la passeggiata lungo il porto, con i numerosi palazzetti in pietra sulle cui mura brillano i riflessi cangianti delle barche dei pescatori.

Sulla strada che costeggia il mare (S 379), all'uscita della cittadina, si nota una bellissima spiaggia di sabbia bianca, il lido Santo Stefano, in una calanca situata vicino alla vecchia abbazia di Santo Stefano.

Grotte di Castellana

30 km a sud-ovest di Monopoli, seguire la S 377 fino a Castellana-Grotte.
Le grotte seguono il percorso di un preesistente fiume sotterraneo che serpeggiava nel sottosuolo calcareo delle Murge. Scoperte nel 1938 dallo speleologo Franco Anelli, consentono di scoprire una grande varietà di bellissime concrezioni: delicate formazioni, stalagmiti, stalattiti dai ricchi colori. Si tratta di una grotta dall'atmosfera magica, il cui punto più interessante è senz'altro la grotta Bianca, rischiarata dai cristalli di calcite.

Gioia del Colle

27 km a sud-ovest di Castellana Grotte, seguire la S 377.
Al centro della cittadina, famosa anche per la produzione di formaggio (mozzarella, burrata, ricotta), si staglia un'imponente castello normanno edificato su una preesistente fortezza bizantina da Riccardo Siniscalco (fratello di Roberto il Guiscardo) su modello dei castelli di Federico II. Dal cortile a pianta quadrangolare si accede alle sale del piano terra che ospitano il museo archeologico: qui spicca in particolare il magnifico cratere corinzio a figure nere che rappresenta Memnon, risalente alla seconda parte del VI sec. a.C., scoperto sull'Acropoli del Monte Sannace (5 km a nord-ovest di Gioia del Colle) durante gli scavi del 2002, probabile testimonianza di scambi commerciali con le colonie greche di Taranto.

Conversano

28 km a nord-est di Gioia del Colle via Turi.
Già da lontano spicca questo bel borgo eretto su un'altura. Nel centro storico si trova un notevole castello normanno che la famiglia Acquavira d’Aragona adattò per farne la propria residenza nel XVII- XVIII sec. Vicino al castello si erge la cattedrale (terminata nel XIV sec.), di cui resta soltanto la pregevole facciata. Più a sud si trovano la chiesa (facilmente riconoscibile per la cupola in maiolica) e il monastero di San Benedetto, che nell'XI sec. ospitava un convento benedettino. Da non perdersi anche la bellissima chiesa di San Cosma e San Damiano, santuario dedicato al culto di Santa Rita da Cascia, con notevoli decorazioni in stile barocco. Nel chiostro si trova il capolavoro di Paolo Finoglio, il Martirio di San Gennaro.

Rutigliano

10 km a nord-ovest di Conversano, seguire la S 634.
La cittadina un tempo chiamata Rutilianum (città della terra rossa) è famosa soprattutto per la produzione di fischietti in terracotta. Secondo la tradizione, gli uomini dovevano regalare alla fidanzata un fischietto a forma di gallo per la festa di Sant'Antonio, il 17 gennaio. Questo pegno d'amore doveva favorire la celebrazione del matrimonio entro l'anno. Di solito il fischietto era sistemato al centro di un paniere che conteneva frutta secca (promessa di fecondità) e taralli all'anice. Il dono tradizionale del fischietto ricorda ricorda probabilmente la parata nuziale degli uccelli.

Per ritornare a Bari seguire la S 634 per 20 km circa, in direzione nord-ovest. La S 634 si ricongiunge con la A 100 verso Ognissanti.

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I trulli di Alberobello

Inclusi nel Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1996, i trulli sono case sormontate da tetti piramidali, a cupola o conici, costruite in muratura a secco con pietre calcaree raccolte nei campi. Questa tecnica costruttiva, risalente alla preistoria e ancora utilizzata nella regione, conferisce al sito un eccezionale valore universale.

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